La réalité est ce que l'imagination fait d'elle _Charmant _ David Safier_

Affichage : 1 - 15 sur 26 RÉSULTATS
Livres et rendez-vous litteraire en italien (libri e appuntamenti libri in italiano) Premier paragraphe/Première page/ Premières lignes Rendez-Vous Littéraire

Primo paragrafo #5

Ciao a tutti,

Dopo avere lasciato Roma, ho voluto prolungare la vacanza con una nuova lettura in italiano L’inverno dei leoni di Stefania Auci. Ecco a voi il primo paragrafo del libro :

U’mari unn’avi né chiese né taverne, dicono i pescatori anziani. Non ha luoghi in cui ci si può rifugiare, il mare, perché di tutto il creato è l’elemento più maestoso e stuggente. L’essere umano non può che inchinarsi al suo volere.
Da sempre, i siciliani hanno capito una cosa: il mare porta rispetto solo a chi lo rispetta. È generoso: dà il pesce e il sale per il nutrimento, dà il vento per le vele delle barche, dà il corallo per i gioielli di santi e di re. Ma è anche imprevedibile e, in ogni istante, può riappropriarsi con violenza di quei
doni. Per questo i siciliani lo rispettano, per questo lasciano che definisca la loro stessa essenza: che forgi il loro carattere, che segni la loro pelle, che li sostenga, che li sfami, che li protegga.
Il mare è confine aperto, in continuo movimento. Ecco perché chi vive in Sicilia è inquieto, e cerca sempre la terra oltre l’orizzonte e vuole scappare, cercare altrove ciò che spesso, alla fine della propria vita, scopre di avere sempre avuto accanto a sé.
Per i siciliani, il mare è padre. E se ne accorgono quando ne sono lontani, quando non possono sentire quell’odore forte di alghe e sale che li avvolge nel momento in cui il vento si alza, portandolo fin nei vicoli delle città.
Per i siciliani, il mare è madre. Amato e geloso. Imprescindibile. Talvolta crudele.
Per i siciliani, il mare è forma e confine della loro anima.
Catena e libertà.

Spero che vi è piaciuto questo articolò !!! ♥

PS : A l’occasion de voyage a Rome, je lis souvent des livres en italien. Cette fois-ci c’est au retour de mon voyage.

Auteur (e) en G Auteur (e) par ordre alphabétique Livres et rendez-vous litteraire en italien (libri e appuntamenti libri in italiano)

L’allieva di Alessia Gazzola

Citazione :

« Non lo saprà » ribatto con leggerezza.
« Certo non sarò io a dirglielo, ma non si sa mai. Quella ragazza è pur sempre un’estranea, ed è evidentemente sotto shock. Non mi sorprenderebbe se ti venisse a cercare con un pretesto, per strapparti chissà quale verità. »
« È fuorviata dal sangue che ha visto nelle foto. È comprensibile. »
« D’accordo, ma non è il caso di entrare in confidenza con i parenti dei defunti. Lo dice sempre anche il Boss. »
« Ti risulta che il Supremo abbia un cuore, o qualcosa di simile?  » le domando.
Lara scuote il capo strenuamente. « No, ma in questo ha ragione » replica secca. « Hai da fare stasera? » chiede poi, cambiando argomento.
«Niente di particolare. Yukino prepara gli onigiri. »
«Sono quelli che si vedevano nei cartoni animati? »
«Si.»
« Credi che le dispiacerebbe se mi unissi a voi?»

La mia recensione :

Un’inchiesta che comincia con un punto di vista molto interessante. Alice Allevi è un medico legale forense. E curiosa ed è goffa. Non va molto bene a lavoro, non è come gli altri alunni. Non ha trovato una tesi di lavoro, non ha un progetto. Il suo anno sta andando proprio maluccio. I suoi professori pensano a farle ripetere l’anno. E come se non bastasse, è coinvolta in un’indagine perché conosceva la vittima. Caso strano aveva incrociato la vittima qualche giorno prima in un negozio ed era stata testimone di una lite. Per questo si sente coinvolta dall’indagine. 

La scrittrice usa un punto di vista originale. In effetti quando si legge un giallo in genere si segue il commissario ma raramente il medico legale. Però anche lui ha un ruolo importante nella svolta dell’inchiesta. Questo punto di vista è bene utilizzato. Anche se la fine non mi ha sorpresa. Sospettavo il colpevole già da un po, anche se la scrittrice mi aveva fatto venire un dubbio… 

Ci ho messo un po di tempo ad abituarmi al modo di scrivere, nel senso che utilizza molte parole che non capivo soprattutto all’inizio. Ma mi sa che è dovuto al fatto che l’italiano non sia la mia lingua madre che il vocabolario sia un vocabolario un po più scientifico. Passata le prime pagine andava già meglio.

Il mio unico rimprovero sarebbe che l’epilogo è stato un po lento ad arrivare.

Ce livre a été traduit en Français, il s’agit de Alice Allevi T1 La mauvaise élève d’Alessia Gazzola.

Voici mon court avis :

Une enquête qui commence avec un point de vue intéressant, celui de la médecine légale. Il m’a un peu fait penser à Bones même si Alice est bien plus empathique que Temperance Brennan. Elle est beaucoup plus impliquée dans l’affaire. Même trop. Elle ne peut s’empêcher d’être de se mêler à l’enquête. Son implication dans l’investigation risque-t-elle de compliquer les choses ou de l’améliorer ? En tout cas, ça fait du mouvement. 

 Le niveau d’italien n’est pas très homogène, c’est assez facile mais certains mots me posent problème notamment le vocabulaire scientifique. Après un temps d’adaptation, la lecture est plus fluide, heureusement que j’ai regardé Bones en Italien.

Appréciation Auteur (e) en K Auteur (e) par ordre alphabétique Bonne lecture Contemporaine Les maisons d'éditions LIVRE Livres et rendez-vous litteraire en italien (libri e appuntamenti libri in italiano) Newton Compton Editori

L’ultima famiglia di Istanbul di Ayse KULIN

Citazione :

« Hai detto che l’avresti invitata ».

« Certo, e l’ho fatto ».

« Non è venuta ? »

« Si, è là. » Gordon indicò la modella.

« Dio ! È un dottore ? »

Aylin si voltò e gli andò incontro sorridendo.

« Aylin vorrei presentarti Sam Goldberg. Sam è un produttore cinematografico. Ti ha appena scambiata per una star. Forse è arrivato il momento di cambiare carriera ? »

« Be’, in effeti avrei proprio bisogno di un cambiamento. » Aylin tese le mano. « Aylin Nadowsky. Forse è troppo tardi per fare la parte dell’ingenua, ma nella vita interpreto quella della madre. Ha un ruolo per me ? »

Recensione:

È stata una bella scoperta. Sorprendente. Ci ho messo un po’ ad essere assorta dalla storia. Forse perché il libro è molto differente da quelli che ho già letto. Comincia tutto con la morte di Aylin. La scrittrice ha  deciso di raccontare l’accaduto prima della morte di Aylin. Mi aspettavo un giallo ma non lo è. La scrittrice si concentra sul personaggio di Aylin e la sua storia.

È una donna turca, andata a vivere all’estero. La sua vita è unica, sempre in movimento e ricca di incontri. Mi sono piaciute moltissimo tutte le sue imprese, il suo amore per il lavoro, il suo bisogno di libertà… È una donna forte. Ma ci sono alcuni particolariche non mi sono piaciuti. Nonostante Aylin sia una donna colta, interessante e pronfondamente buona … il suo rapporto con gli uomini è strano. Ha avuto 4 matrimoni e un rapporto con i mariti bizzarro. Non saprei descriverlo, sembra che li usa e poi li butta.

La fine è aperta, non ci sono vere risposte. Mi piace e non piace questo tipo di finale. Si può immaginare di tutto però, per questo libro avrei preferito una fine chiara. Una vera risposta.

Questo libro è stato una bella scoperta, sorprendente con un personaggio ricco e indipendente.

Quelques mots en français :

J’ai beaucoup aimé ce livre. Ce livre commence par la fin : la mort Aylin, une psychiatre turque. L’auteure remonte dans le temps pour nous montrer les événements qui ont conduit à cette fin funeste. J’ai beaucoup aimé le personnage d’Aylin, femme forte et indépendante. Seulement, elle a aussi des mœurs un peu dissolu, ceci explique en partie que je sois passé à côté de ce personnage. Elle m’a également fascinée. Si vous avez l’occasion de lire ce livre, n’hésitez pas ! Le niveau d’italien est intermédiaire.

NB : ringrazio mia cugina per la sua correzione della mia recensione.

Fragment de livre Livres et rendez-vous litteraire en italien (libri e appuntamenti libri in italiano) Rendez-Vous Littéraire

Citazione #2

Ciao a tutti,

Ecco a voi una citazione di L’ultima famiglia di Istanbul de AYSE KULIN :

Era la studentessa appassionata e risoluta che aveva scelto di studiare medicina all’età relativamente tarda di ventisei anni.

Era una dottoressa di successo in quella metropoli splendida e selvaggia che è New York, dove regnava impietosa la competizione ma dove si realizzavano sogni incredibili.

Era la giovane donna che si era innamorata follemente dall’ambasciatore afgano, che aveva l’età di suo padre.

Era la moglie devota dello psicologo Mitch Nadowlsky, un immigrato di Istanbul.

Era Aylin, la cui anima non poteva essere confinata in città e continenti. I suoi grandi successi, la profonda solitudine, e lo sconfinato dolore…

Sperò che vi sarà piaciuto questa citazione !!