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La mia recensione


Questa serie di fumetti è davvero molto istruttiva. Ho impiegato parecchio tempo a leggere questo volume. Non so bene perché, forse per il tema trattato. Per me è un argomento difficile da affrontare e, in formato fumetto, temevo che potesse risultare troppo voyeuristico. La violenza gratuita, soprattutto quando è dosata male, mi mette a disagio.

Ma dopo aver letto quattro volumi della serie, avrei dovuto avere più fiducia negli autori. I loro fumetti sono avvincenti, ma anche ricchi di spunti di riflessione. Non aiutano soltanto a comprendere il crimine, ma anche il funzionamento della giustizia. Una cosa è certa: capire non significa giustificare.

In questo volume la storia è particolare perché, sì, la violenza è al centro della vicenda, ma nulla è come sembra.

Tutto inizia con il processo a una donna. La signora Cassini accusa un collega di averla drogata e di aver approfittato del suo stato di vulnerabilità per violentarla e picchiarla. Ha anche un video che, presentato dall’avvocata alla corte, sembra costituire una prova schiacciante. Il processo pare già indirizzato verso una condanna: le prove sembrano inconfutabili.

Poi arriva il controinterrogatorio del signor Filzi. La difesa presenta a sua volta un video in cui si vede l’uomo, il presunto stupratore, legato a un letto e drogato con il Viagra. Un uomo violentato da una donna. A quel punto il dibattito si accende, ma anche queste prove sembrano schiaccianti. Qual è la verità? Chi è davvero la vittima? La situazione appare completamente priva di senso.

Il giudice, Massimo D’Ettori, prova allora a offrirci una spiegazione plausibile. Terribile, sì. Ingegnosa, senza dubbio.

Questo fumetto manipola il lettore con grande abilità: gli fa credere di aver capito tutto e poi ribalta completamente la prospettiva, sorprendendolo. Le spiegazioni finali e la parte dedicata alla storia della legislazione italiana sono davvero appassionanti.

Non immaginavo che molte delle leggi a tutela delle vittime di violenza sessuale fossero così recenti. Ne sono rimasta davvero scioccata.

Per quanto riguarda i disegni, tutta la parte ambientata nel rifugio di montagna è più essenziale, con meno dettagli e lineamenti del viso meno definiti. Le scene dedicate ai protagonisti della vicenda e al loro passato, invece, sono molto più ricche di particolari. Sono quelle che ho preferito, anche se lo stile appare leggermente più abbozzato.

In breve:

Anche se il tema affrontato in questo volume è più duro rispetto agli altri, credo che sia il mio preferito dell’intera serie. Sorprendente, originale e mai voyeuristico. La parte finale, dedicata alla legge e alla sua evoluzione storica, si legge quasi come un articolo di giornale: è chiara, scorrevole e ricca di informazioni interessanti.

Notazione

Note : 4.5 sur 5.

Riasunto

Volume precedente

Volume seguente

Presentazione

Article en français

Tempo di lettura

2–3 minutes


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Les paravers de Millina

Passionnée de livre... Fantasy, Policier et Romance :)

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