La mia recensione

Come esplorare le proprie paure? Come vivere con l’ansia? Quando si perde se stessi? Non ascoltarsi, sentire il fiato mancare, non sentirsi mai abbastanza, ritrovarsi in un lavoro che non ti corrisponde. A volte la vita ti travolge. Corri, corri, senza sapere quando la tua mente è rimasta indietro per strada, o quando ti sei persa.

Sono sensazioni che conosco bene. Non so se lo sai, ma ho avuto due depressioni. Una è arrivata quando mi è stato fatto capire che non ero abbastanza competente per il mio futuro lavoro. Era un esame prima di ottenere la laurea in farmacia. In Francia si viene valutati su come si risponde a un caso pratico. Hanno scelto il caso di un neonato appena uscito dalla maternità, mentre i miei tirocini erano sempre stati con persone anziane. Inutile dire che non avevo mai avuto a che fare con un neonato. Mi sono mancate le parole. Mi sono sentita inutile e incompetente. Poi, ripensandoci, quell’esame avrebbe dovuto basarsi sui miei tirocini e sulla mia esperienza lavorativa, e per me non è stato così.

Non ho mai messo in discussione il lavoro che ho scelto, però so che, anche se mi appassiona, ho bisogno di avere uno sfogo accanto, un’altra passione. Federica ha cambiato strada, io invece l’ho adattata. Ho dovuto ripensarla in modo diverso e, per molto tempo, ho lavorato con incarichi per un totale di 30 ore a settimana, non di più. Sapevo che mi piaceva, ma dovevo salvaguardare la mia salute mentale: 35 ore sarebbero state troppe. Adesso mi sento di poterlo fare.

Bisogna adattarsi a ciò che si può fare e soprattutto ascoltare il proprio corpo. Se si decide di non ascoltarlo, prima o poi la mente non riesce più a seguire.

Federica Fontana parla della sua esperienza con l’ansia, delle sue aspettative e dei suoi sogni, quelli rimasti sul bordo della strada. La sua risposta non sarà quella di tutti, ma invita a prendersi il tempo per riflettere. Possiamo sempre reinventare la nostra vita.

Il suo metodo per combattere l’ansia è il respiro. Trovare un respiro profondo quando inizia l’iperventilazione è difficile. Come si fa a schiarire la mente? Una risposta è più o meno suggerita nel titolo del romanzo, letteralmente. E sembra un metodo efficace. Mi ha dato voglia di ricominciare ad andare in piscina e, invece di cercare di andare sempre più in profondità, provare a fare più di 20 metri sott’acqua senza respirare: questo sarebbe il mio obiettivo. Anche in questo esercizio il respiro è fondamentale.

In breve,

È un romanzo che dà delle risposte, fa riflettere e, per me, ha risvegliato alcuni ricordi non sempre felici, ma almeno mi sono sentita meno sola.

Notazione

Note : 4.5 sur 5.

Citazione

Non esiste una regola generale per capire quando è il momento di cambiare. E più corretto dire che si tratta di un percorso, ma effettivamente tutto dipende da un momento solo, quello in cui lo dici a voce alta e ti convinci che devi cambiare. All’inizio non lo capisci, senti solo un’insofferenza costante, come un ronzio di sottofondo che non se ne va mai. Ti svegli ogni mattina con quella sensazione opprimente di stare perdendo tempo, di essere fuori posto, ma non sai bene perché. E così vai avanti, giorno dopo giorno, convinta che șia solo stanchezza, stress, un brutto periodo, una luna storta. Fino a quando il tuo corpo inizia a parlarti in modo più chiaro. Ti hanno mai chiesto un cappuccino decaffeinato tiepido con poca schiuma?

Riasunto

Altri libri di Federica Fontana

Presentazione

Articolo in francese

Tempo di lettura

3–4 minutes

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